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21 Jan 12 iOS 5 sui vecchi iPhone? ora è possibile con Whited00r

Come sapete chi possiede ancora un iPhone 2G (come me)o 3G non può accedere agli aggiornamenti del firmware, un po’ perché l’hardware non consentirebbe la fruizione fluida di tutte le nuove funzionalità e un po’ per incentivare ad abbandonare questi ‘ dinosauri’in favore di modelli più recenti. Alcuni come me però non mollano (e infatti sono ancora felicemente in possesso di un iPhone di primissima generazione).

whited00r è un progetto tutto italiano che cerca di adattare i nuovi firmware in modo che possano essere utilizzati anche sui device più datati.

E’ appena uscita la versione 5.1. Si tratta di un custom firmware che porta alcune delle funzioni di iOS su iPhone e Ipod di prima e seconda generazione.

 

Un iPhone EDGE del 2007, con whited00d continuerà a non poter scaricare giochi e programmi che richiedono iOS 5 ma avrà alcune funzioni molto amate come il multitasking, le notifiche le cartelle, i promemoria e iCloud.

Anche l’interfaccia grafica somiglia molto a quella ufficiale.

Installarlo è semplicissimo.

- Per prima cosa però ricordatevi di fare un backup di tutti i vostri dati, della rubrica, degli sms ecc,

- Scaricate  la  versione di WhiteDoor adatta al vostro device

- Collegare iPhone o iPod ad iTunes, ed effettuare  il ripristino al nuovo firmware

- Dopo qualche minuto avrete questa versione alternativa di iOS 5 con Cydia già installato.

 

Ovviamente possono seguire questa procedura solo iPhone e iPod con jailbreak.

 

 

Post originale pubblicato da Tissy su Tissy Tech
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03 Jan 12 Sta per arrivare il Tricorder medico!

Chi non ha visto almeno una volta Star Trek? E chi non ha mai desiderato il teletrasporto, il D-Pad, o il tricorder? Ricordate quando Dottor McCoy puntava il suo medical tricorder su un paziente e in men che non si dica aveva la diagnosi?
Certo il 2264 è ancora lontano eppure ci stiamo avvicinando a quella tecnologia. I D-Pad ormai esistono da tempo ed ora si muovono anche i primi passi verso il tricorder medico.
In un post di maggio vi ho parlato di un concorso che metteva in palio 10 milioni di dollari per chi riuscisse a progettarlo.

Oggi vi parlo di uno dei  progetti che partecipano al concorso e che sembra già in stato avanzato. E’ quello allo studio di una società nata da poco più di un anno, la Scanadu ma che ha già raggiunto risultati importati, come ottenere un finanziamento di oltre due milioni di dollari da una serie di investitori che hanno creduto in lei, tra cui Sebastien De Halleux, co-fondatore della Playfish .
Scanadu è costituita da un team composto  da ingegneri biomedici, sviluppatori, esperti di software e  hardware e di intelligenza artificiale e naturalmente medici.

Il tricorder che stanno preparando potrà misurare temperatura, pressione, la funzionalità polmonare, alcuni valori del sangue, ma è anche in grado di riconoscere alcune malattie esantematiche . E’ pensato soprattutto per i genitori che devono decidere se portare i loro bambini al pronto soccorso o se tenerli solo a riposo.

E’ da tempo che se ne parla. Gli smartphone di oggi hanno già applicazioni per leggere i livelli di glucosio, verificare la presenza di malattie sessualmente trasmissibili, esistono anche applicazioni che per la gestione e condivisione di cartelle cliniche e delle terapie. All’inizio di quest’anno la FDA ha approvato un applicazione che permette ai medici di visualizzare le immagini da risonanza magnetica, TAC e PET sul proprio iPad o iPhone. Perché non unificare il tutto?
Certo magari il dottore olografico resterà per ora solo fantasia ma questo strumento anche se non potrà sostituire un medico potrebbe senza dubbio essere utile come supporto alla diagnosi.

Date un’occhiata a questo video di presentazione:

Ora non ci resta che aspettare un concorso sul teletrasporto

Post originale pubblicato da Tissy su Tissy Tech
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20 Dec 11 Lettura del pensiero? possibile entro 5 anni! Parola di IBM

 

Come ogni anno IBM presenta il suo  ”5 in 5″ uno studio che presenta le innovazioni che nel prossimo futuro cambieranno la vita di ciascuno di noi.
La ricerca si basa sull’analisi dei trend di mercato e su quanto è già oggi in lavorazione nei loro laboratori e prova a delineare il futuro  a breve termine.

Entro il 2017 secondo il colosso informatico  saremo in grado di controllare  computer e smartphone semplicemente pensando. Del resto è già parecchio che si affina la tecnica della lettura delle onde cerebrali e si studiano applicazioni che utilizzano caschi come l’ EPOC EMOTIV di cui vi ho parlato in vari post. Attualmente questi caschi sono molto ingombranti e scomodi per pensarli come nostri compagni nelle attività quotidiane, per cui la vera rivoluzione sarà miniaturizzarli al punto da renderne comodo l’utilizzo.

Ovviamente una tecnologia del genere sarà utile soprattutto alle persone che per paralisi o altri problemi fisici non riescono ad utilizzare ‘normalmente’ apparecchiature elettroniche.

 

Ma non si è parlato solo di lettura del pensiero al 5 in 5.
IBM ha anche previsto l’accesso ai propri dati con la biometrica anziché le password, anche se questa non mi sembra una gran previsione visto che è già implementata e deve solo diffondersi ulteriormente.

Affascinante è invece la generazione autonoma idea di energia grazie a speciali dispositivi in grado di catturare l’energia cinetica e il calore generato dalle nostre attività e trasformarle in elettricità.

Ma gli anni scorsi IBM ha indovinato le previsioni?

Qualcosa sì e qualcosa no, ad esempio nel 2009 parlava di ‘parlare col web’, cito testualmente

Nei prossimi cinque anni sarà possibile navigare su Internet utilizzando la voce: potremo leggere e rispondere ai messaggi di posta elettronica, in modalità “hands-free”, ascoltare informazioni cercate tramite tecnologie text-to-speech, come se stessimo conversando con il Web.

Potremo, solo con l’aiuto della voce:

  • chiedere dettagli sulla nostra ricetta mentre stiamo cucinando
  • aggiornare il blog personale o navigare sul sito di social networking preferito
  • trovare recensioni sul ristorante o effettuare la prenotazione del cinema mentre stiamo uscendo di casa

Insoma ciò che è diventato realtà con Siri e con il riconoscimento vocale di Google.

Parlavano però anche di mappatura genetica completa per tutti a meno di 100 euro, e non ci siamo, o nel 2006 avevano previsto  una rivoluzione del rapporto tra paziente e dottore, grazie all’adozione di sensori per i rilevamenti che avrebbero inviato direttamente tutte le notizie su un paziente all’ospedale o al proprio medico eliminando la necessità di una visita fisica. Effettivamente gli esperimenti in questo senso sono stati  numerosi ma  non hanno ottenuto gli effetti sperati, né nella direzione di un medico olografico o comunque virtuale ma nemmeno nella previsione più modesta di una gestione delle informazioni sanitarie condivise come dimostra il fallimento di Google  Health, una cartella clinica digitale lanciata nel 2008 e eliminata nel 2011 per lo scarso numero di utenti  che la hanno adottata.

E voi come lo immaginate il prossimo futuro?

[fonte: Dvice e Repubblica]

 

Post originale pubblicato da Tissy su Tissy Tech
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